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Con l'accusa di essere implicati nell'esplosione di ordigni piazzati lunedì davanti al palazzo presidenziale del Cairo, sono stati arrestati quattro presunti terroristi di "Ansar Beit al Magdis", il principale gruppo jihadista egiziano. Lo si è appreso da fonti della sicurezza nella capitale egiziana.

Le bombe erano state piazzate davanti al palazzo di Heliopolis-Etehadiya, causando la morte di due artificieri che cercavano di disinnescarle e il ferimento di altre 13 persone, quasi tutti del corpo anti-esplosivi.

Il gruppo Ansar Beit al-Maqdis ("Partigiani della Sacra dimora" o "di Gerusalemme"), è attivo soprattutto nel Sinai ed è autore di numerosi attentati e attacchi contro le forze di sicurezza egiziane.

Le bombe al palazzo presidenziale erano state rivendicate martedì dalla formazione jihadista Ajnad Misr ("Soldati dell'Egitto"), che peraltro aveva pure avvertito con inquietante precisione di aver piazzato alcuni ordigni intorno al Palazzo presidenziale. Il gruppo, poco noto, era salito alla ribalta lo scorso gennaio dopo avere rivendicato vari attacchi contro la polizia al Cairo.

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SDA-ATS