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Un intero paese col fiato sospeso ha atteso per tutto il giorno l'esito della scadenza del drammatico ultimatum dato dai militari al presidente Mohamed Morsi. Ma scattate le 16.30 il comunicato delle forze armate non è arrivato. Sono arrivati, invece, indizi sempre più insistenti e visibili di un intervento dei militari. Alle voci sempre più diffuse di un golpe militare in atto, di arresti domiciliari per il primo presidente dei Fratelli musulmani, di un divieto di espatrio per lui e per la cerchia ristretta di dirigenti della Fratellanza, si sono aggiunte le notizie su imponenti movimenti di mezzi blindati e di truppe soprattutto nella zona del palazzo presidenziale di Ittahadeya.

Militari e forze della sicurezza hanno presidiato le redazione e soprattutto gli accessi agli studios televisivi dai quali trasmettere le dirette.

Nell'attesa quasi parossistica, le piazze si sono riempite fino all'inverosimile già dal primo pomeriggio in coincidenza con il count down per la fine dell'ultimatum. Anche le piazze pro Morsi si sono riempite, aggravando le preoccupazioni che col calare della sera e l'aumentare della grande incertezza fossero quasi inevitabili nuovo scontri fra le opposte fazioni, come quelli che ieri sera, solo al Cairo, hanno provocato 25 morti.

In mattinata si era diffusa la notizia che le forze armate avrebbero diffuso un comunicato alle 16.30, esattamente allo scadere dell'ultimatum lanciato 48 ore fa a Morsi per ingiungergli di trovare una soluzione condivisa con le forze di opposizione per tenere in considerazione le rivendicazioni di milioni di persone, in quella che la Bbc ha definito "la più grande manifestazione politica nella storia dell'umanita".

In serata l'agenzia Mena ha annunciato che il gran imam di al Azhar, il papa Tawadros II e il portavoce delle opposizioni Mohamed El Baradei, si rivolgeranno al popolo egiziano in presenza di quadri militari e responsabili del movimento dei Ribelli per annunciare l'accordo raggiunto durante l'incontro con i vertici delle forze armate sulla road map proposta per uscire dalla crisi politica attuale, che comprende le tappe future "per una corta fase transitoria seguita da elezioni presidenziali e parlamentari".

In un drammatico crescendo di notizie sui social network, a colmare il silenzio delle voci ufficiali, il portavoce della Fratellanza ha scritto in serata: "È in corso un vero e proprio golpe militare in Egitto. I carri armati si stanno muovendo nelle strade". Gli Usa per l'ennesima volta negli ultimi giorni hanno espresso la loro preoccupazione sollecitando una soluzione politica. Forse anche questo un appello fuori tempo massimo.

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SDA-ATS