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L'ondata di proteste in Egitto e la difficile situazione politica ha conseguenze anche sulle imprese svizzere. Sono state decise riduzioni delle attività e trasferite diverse persone.

La Nestlé ha sospeso temporaneamente le attività. Attualmente la multinazionale ha nel Paese tre fabbriche con un organico totale di 3000 persone.

La Novartis, che sul posto occupa 1200 persone, ha fornito sostegno sul piano logistico alle famiglie che intendevano rientrare. ABB ha chiuso temporaneamente le sue aziende in Egitto a titolo preventivo. Diversi dipendenti hanno lasciato il paese. Per ora non sono stati segnalati danni a persone o impianti, ha precisato all'agenzia AWP un portavoce del gruppo elvetico-svedese, che in Egitto occupa 1600 persone.

La SGS - leader mondiale della certificazione - con un organico di 560 persone in Egitto, ha indicato che gli uffici del Cairo sono chiusi e che ad Alessandria le attività sono state ridotte.

Anche UBS ha chiuso il suo ufficio nella capitale egiziana, che conta sette impiegati provenienti da vari paesi. Per loro è stata "trovata una soluzione", ha indicato la banca.

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SDA-ATS