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Stando a "fonti giudiziarie" citate dal sito di un quotidiano indipendente egiziano ma in parte contraddette da un parente di un presunto terrorista, i kamikaze che hanno colpito le due chiese copte in Egitto erano stati entrambi in Siria.

Il sito Al Masry-Al Youm precisa che l'attentatore di Tanta, quello indicato nella rivendicazione dell'Isis col nome di battaglia di Abu Ishaq al-Masri, era nato nel settembre di 27 anni fa nel governatorato egiziano di Sharqiya ed era laureato in economia e commercio. Aveva lavorato "come contabile in una società in Kuwait nel maggio scorso prima di essere licenziato per motivi politici". Poi aveva viaggiato in Turchia "con un amico rimanendovi fino ad agosto e si era spostato in Siria nel gennaio" scorso per poi ricomparire nella chiesa sul delta del Nilo.

Il kamikaze di Alessandria, Abu al-Baraa al-Masry, aveva invece 42 anni essendo nato nel dicembre 1974 a Kafr al-Sheikh, sempre sul delta dove si era diplomato alla superiori lavorando poi "per più di una società", scrive il sito: "aveva viaggiato diverse volte in Libia e poi una volta in Libano prima di dirigersi in Siria" lasciando una moglie e tre figli.

Il sito di Al Arabiya però sintetizza dichiarazioni fatte a una tv egiziana da un parente di quest'ultimo terrorista il quale ha sostenuto che suo fratello è vivo, non ha a che fare con l'attentato e si trova in Siria dal 2013 per paura dei servizi segreti egiziani.

SDA-ATS

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