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Egitto: ministro accusa Hamas per uccisione procuratore generale

Elementi di Hamas si infiltrarono" in Egitto per "commettere l'omicidio" del procuratore generale Hisham Barakat, il 29 giugno del 2015. Lo riferisce l'agenzia Mena citando il ministro dell'Interno egiziano, generale Magdy Mohamed Abdel Ghaffar.

Il ministro, in una conferenza stampa, ha accusato dell'omicidio anche i Fratelli Musulmani.

Il ministro ha sostenuto che il movimento al potere nella striscia di Gaza ha "addestrato" e "preparato" militanti della Fratellanza musulmana a compiere l'attentato del 29 giugno scorso in cui morì Barakat. Hamas, secondo Ghaffar, avrebbe anche "supervisionato l'attuazione" del piano terroristico.

A uccidere il magistrato, che seguiva migliaia di processi contro islamisti, fu un'autobomba esplosa mentre Barakat stava uscendo di casa. Si era trattato della prima uccisione di alto responsabile egiziano in 25 anni.

Hamas da Gaza ha però negato ogni coinvolgimento. Su Twitter l'organizzazione della Striscia ha respinto ogni addebito e il portavoce Sami Abu Zuhri, citato dai media, ha definito "falsa" l'accusa aggiungendo che Hamas non va trascinata negli affari interni egiziani.

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