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Egitto: Morsi apre a giovani, copti e donne

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 maggio 2012 - 16:06
(Keystone-ATS)

La presidenza si avvarrà del contributo di giovani, donne e copti e tra i vicepresidenti non ci saranno solo i Fratelli musulmani. È la promessa del candidato dei Fratelli musulmani alla presidenza egiziana Mohamed Morsi che, in una conferenza stampa, ha lanciato aperture sopratutto verso questi gruppi tentando di conquistarli in vista del ballottaggio il 16 e 17 giugno contro l'ex premier Ahmad Shafiq. "Mi impegno perché non ci sia nessun ritorno alla dittatura", ha sottolineato.

Morsi ha ammesso che i Fratelli musulmani hanno commesso un errore nel dominare l'assemblea costituente, prendendo l'impegno che la prossima assemblea avrà una composizione che "piacerà a tutti". I copti, ha detto, sono partner che hanno tutti i diritti. "Ci potrebbe essere un vicepresidente copto se possibile", ha aggiunto.

I giovani hanno diritto a manifestare e godranno di completa libertà, ha affermato Morsi, il quale ha al tempo stesso riconosciuto alle forze armate il ruolo avuto nella "protezione della rivoluzione".

Quanto alle donne, non saranno obbligate a indossare il velo e conserveranno il loro diritto al lavoro, ha indicato Morsi, aggiungendo che il turismo è un settore che conserverà la sua totale libertà e tutti i problemi saranno risolti "anche con decreti presidenziali se necessario, perché riprenda il suo corso normale".

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