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Il presidente egiziano Mohamed Morsi, deposto dall'esercito, è stato trasferito, da solo, al ministero della Difesa. Lo ha annunciato un alto responsabile dei Fratelli musulmani, Gehad al-Haddad. Quest'ultimo precedentemente aveva fatto sapere che Morsi e tutto il suo staff, compreso suo padre, braccio destro del presidente, erano trattenuti in custodia vigilata presso il club della Guardia repubblicana della presidenza.

Intanto, nella notte almeno 10 persone sarebbero morte in scontri tra manifestanti a favore e contro il deposto presidente Morsi, ad Alessandria d'Egitto e in altre città, secondo quanto riferito da media di Stato e da funzionari dei servizi di sicurezza. Una sparatoria, con lancio di sassi e mattoni, è scoppiata, secondo testimoni, durante gli scontri ad Alessandria.

Secondo l'agenzia Mena, altre tre persone sono morte nella città di Minya, nel sud. Tra questi due poliziotti. Quattordici persone sarebbero invece rimaste ferite. Altri feriti si contano a Fayum, a sud del Cairo, dove persone non identificate hanno assaltato gli edifici pubblici, appiccandovi il fuoco.

Più tardi, al Cairo, esponenti della Fratellanza musulmana hanno riferito di essere stati attaccati durante una manifestazione vicino ad una moschea in periferia. Secondo il portavoce Gehad al Haddad, uomini in abiti borghesi avrebbero sparato sulla folla per circa 15 minuti. Non è chiaro se vi siano state vittime. L'area è off limits, e controllata dall'esercito.

Intanto secondo quanto riferito dall'agenzia di stato, le forze di sicurezza egiziane hanno tratto in arresto il leader del partito dei Fratelli musulmani Saad el Katatni, e il capo dei parlamentari dello stesso partito, al Bayumi. Il quotidiano al Ahram parla di ordini di arresto per 300 membri del partito.

Il portavoce dei Fratelli musulmani Gehad al-Haddad ha dichiarato che il presidente rimosso Morsi e tutta l'equipe presidenziale sono stati trattenuti nel corso della notte in un edificio dell'esercito, aggiungendo che anche suo padre, considerato il braccio destro di Morsi, sarebbe agli arresti.

Intanto Il segretario generale dell'Onu Ban Ki Moon si è detto "preoccupato per l'interferenza dei militari" negli affari dell'Egitto. Ban ha aggiunto che "sarà cruciale rafforzare il governo civile in linea con i principi della democrazia".

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SDA-ATS