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Egitto: oggi nuovi scontri, 22 i morti da sabato

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 novembre 2011 - 12:29
(Keystone-ATS)

Piazza Tahrir al Cairo è nuovamente gremita di manifestanti oggi, dopo gli scontri di ieri e delle prime ore di stamani, con i tentativi della polizia di disperdere la folla, sparando lacrimogeni e proiettili di gomma: ultimo bilancio ufficiale 22 morti e 425 feriti, a fronte di bilanci ufficiosi di fonte medica che parlano di oltre 1.700 feriti dall'inizio degli incidenti, sabato pomeriggio.

Nelle prime ore della mattina era stato annunciato un accordo per una tregua, raggiunto con la polizia dall'imam della grande moschea di Omar Makram (dietro piazza Tahrir), sulla base - a quanto sembra - della riconsegna di un ufficiale e quattro agenti di polizia presi in ostaggio ieri sera dai manifestanti. Tuttavia poco dopo l'avvenuta riconsegna, la polizia è nuovamente intervenuta pesantemente per sgomberare parte della piazza, dove è stata nuovamente installata una tenda.

In conseguenza della chiusura del grande snodo stradale al centro della città, il traffico automobilistico è molto difficile perchè è necessario utilizzare percorsi alternativi in strade meno agevoli.

In un'improvvisata conferenza stampa in piazza Tahrir il generale Said Abbas, assistente del comandante militare della regione, ha voluto rassicurare che il sit in è un diritto garantito, a condizione che non venga danneggiato l'interesse pubblico.

L'ufficiale ha anche affermato che sulla piazza non sono presenti agenti di polizia nè militari ma un servizio d'ordine è stato organizzato per proteggere la zona dei ministeri, specie quello dell'interno. Ha quindi detto di aver chiesto ai manifestanti se sentivano la necessità che l'esercito predisponesse servizi per garantire la loro sicurezza.

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