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Egitto: premier, sciogliere Fratelli musulmani, assalto a moschea

Il premier egiziano ha proposto oggi al governo lo scioglimento dei Fratelli musulmani e l'esecutivo sta ora valutando questa ipotesi. Lo riferiscono fonti del governo. Sempre in Egitto "Mohamed al Zawahri, fratello di Ayman leader di al Qaida, è stato arrestato a Giza", rendono noto fonti della sicurezza.

Intanto la polizia ha sogmberato la moschea al Fatah, al Cairo, dove erano asserragliati numerosi sostenitori del deposto presidente Mohamed Morsi.

Le forze di sicurezza hanno sparato dai blindati contro il minareto della moschea al Fatah a piazza Ramses al Cairo, dove si sarebbero appostati dei cecchini. Simultaneamente sono stati sparati gas lacrimogeni all'interno del luogo di culto. È seguita una violenta sparatoria. Alcuni dimostranti, portati fuori dalla moschea , sono stati aggrediti da oppositori del deposto presidente Morsi armati di bastoni.

La casa della guida dei Fratelli musulmani d'Egitto, Mohamed el Badie, a Bani Suef, è stata attaccata e data alle fiamme da dimostranti anti-Morsi. Lo hanno riferito fonti della sicurezza. Oggi è stata anche annunciata la morte del figlio della Guida, Aman, "ucciso ieri a Ramses".

Si allunga intanto drammaticamente di ora in ora la lista delle chiese e delle strutture cristiane (ortodosse, cattoliche ed evangeliche) assaltate o bruciate in tutto l'Egitto. Finora si tratta di 49 chiese colpite accertate (la maggior parte di queste bruciate) e decine di attacchi a istituzioni, negozi e case di cristiani.

Molti di questi episodi si sono verificati nelle città di Assiut, Minya e Luxor, riferisce il portavoce cattolico, padre Rafic Greiche.

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