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Egitto: presidenza, convochiamo giudici e forze politiche

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 novembre 2012 - 20:15
(Keystone-ATS)

Dopo due giorni di tensioni e sotto la spinta della piazza, il presidente egiziano Mohamed Morsi 'apre' alle opposizioni e ai giudici per tentare di ricucire la crisi aperta col suo decreto che rende le sue decisioni inappellabili e spunta le armi della magistratura.

Per domani ha convocato il Consiglio della magistratura che aveva bollato il suo decreto come un "attacco senza precedenti". Con un comunicato, la presidenza ha fatto sapere di puntare al dialogo nazionale con tutte le forze politiche per superare questa fase ed arrivare "ad una intesa nazionale sulla costituzione", sottolineando la natura "temporanea" delle misure adottate con il provvedimento.

Ma la piazza non si è svuotata. Qualche centinaia di manifestanti prosegue il sit in cominciato ieri per chiedere la revoca del decreto, mentre per tutta la giornata sono continuati i tafferugli fra manifestanti, fra di loro molti ragazzini, e le forze dell'ordine. L'aria attorno alla piazza, in serata, è ancora irrespirabile per i lacrimogeni e si continuano a sentire le sirene delle ambulanze.

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