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Due poliziotti egiziani sono stati uccisi ieri sera, e un terzo è rimasto ferito, in un agguato compiuto da un commando armato non lontano da Ismailiya, sul canale di Suez, a ridosso della turbolenta penisola del Sinai.

L'attacco è avvenuto a poche ore dall'apertura - oggi - del contestato processo a Mohamed Morsi: il presidente, esponente dei Fratelli Musulmani, eletto dopo l'insurrezione che aveva abbattuto il potere di Hosni Mubarak, ma poi deposto a sua volta e arrestato dalle forze armate a luglio con il consenso di parte della piazza egiziana.

Secondo una prima ricostruzione, i poliziotti sono stati presi di sorpresa da uomini armati i quali hanno sparato con fucili automatici da un'autovettura prima di fuggire.

Dopo la deposizione di Morsi, si sono succedute le proteste di piazza dei sostenitori della Fratellanza Musulmana, sia al Cairo sia in altre città dell'Egitto. Mentre nel Sinai - dove si concentrano da tempo le attività di gruppi jihadisti ultrà e di trafficanti vari - violenze, attentati e caos sono proseguite non diversamente dal passato più o meno recente.

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SDA-ATS