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Il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi ha precisato l'impegno dell'esecutivo circa lo svolgimento delle rinviate elezioni parlamentari: entro la fine dell'anno non solo si saranno svolte le consultazioni ma l'Egitto avrà anche un parlamento.

Come sintetizza il sito del quotidiano Al Ahram, dopo un incontro avuto ieri con i vertici dei principali partiti "Sisi ha sottolineato che le elezioni a lungo rinviate si terranno nei tempi più brevi possibili e l'Egitto avrà un nuovo parlamento prima della fine del 2015".

Un mese fa il presidente aveva assicurato che le elezioni, terza ed ultima tappa della roadmap egiziana verso la democrazia post-rivoluzionaria, si terranno "prima della fine dell'anno": una definizione che ha lasciato presumere una formazione del Parlamento all'inizio del 2016. Tre settimane fa un ministro di peso aveva già anticipato la previsione sullo svolgimento delle elezioni parlando di "entro la fine di settembre".

La consultazione a doppio turno, chiamata a dare all'Egitto un parlamento che gli manca da tre anni, avrebbe dovuto iniziare a marzo ma due leggi elettorali sono state dichiarate incostituzionali. Un comitato governativo ha approntato modifiche legislative ma quasi 40 partiti hanno proposto diversi emendamenti, prolungando lo slittamento che consente a Sisi di governare

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SDA-ATS