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Le autorità portuali del Canale di Suez hanno reso noto che un cargo che vi transitava ha subito un attacco, che è stato ventato. La versione ufficiale parla di due esplosioni. Fonti della sicurezza affermano invece che un numero imprecisato di razzi è stato lanciato contro una nave di passaggio, con tutta probabilità cinese. Secondo alcune versioni il battello sarebbe stato colpito.

Il quadro delle dichiarazioni, ufficiali e ufficiose, è naturalmente incerto: la transitabilità del Canale è un elemento più che decisivo per l'economia egiziana e la sua immagine all'estero.

Il Canale è poi, soprattutto, la porta di accesso per l'import-export dell'oro nero nel Mediterraneo, la sua difesa è decisiva per gli interessi economici globali.

L'attacco, o lo sventato attacco per rimanere alla versione ufficiale, arriva poi nel giorno in cui al Qaida per l'Iraq e il Levante (la sigla che originariamente era servita per annunciare la fusione tra il network terroristico iracheno e il fronte al Nusra siriano) ha fatto appello a colpire l'esercito egiziano, e dunque il governo provvisorio.

Il Sinai è teatro da settimane di una vasta operazione anti-terrorismo dei militari, con vittime quotidiane da ambo le parti, e anche lì i gruppi estremisti hanno invitato alla jihad.

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SDA-ATS