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BERNA - A circa tre settimane dalla doppia elezione in Consiglio federale, i partiti iniziano a mostrare le loro carte. La direzione dell'UDC ha raccomandato al comitato del gruppo parlamentare il consigliere nazionale friburghese Jean-François Rime quale candidato "ufficiale" per puntare a uno dei due seggi in governo. Il PPD ha invece annunciato che, con ogni probabilità, non presenterà candidati il 22 settembre. Quanto il PS ha fatto sapere che sceglierà venerdì le due candidate da lanciare nella corsa per la poltrona di Moritz Leuenberger.
La direzione dell'UDC si è pronunciata per un solo nome poiché si tratta di una candidatura di battaglia, ha affermato oggi in una conferenza stampa a Berna il presidente Toni Brunner. Con Rime il partito presenta una personalità che "non è priva di chance", ha aggiunto.
Secondo Brunner, complessivamente si erano messe a disposizione sei persone, di cui però non ha voluto svelare i nomi. Rime, 60enne, siede in Consiglio nazionale dal 2003. È presidente del consiglio d'amministrazione di una grossa segheria e proprietario di tre imprese.
La direzione dell'UDC è convinta di presentare con l'imprenditore friburghese "un rappresentante dell'ala economica del partito", un candidato che potrà sedurre anche al di fuori delle file del partito.
Rime stesso si presenta come rappresentante delle piccole e medie imprese (PMI). Quanto alle sue possibilità come romando, ha detto: "Sono d'altra parte anche svizzerotedesco come Urs Schwaller (candidato del PPD all'ultima elezione suppletiva per il governo, ndr) era romando", ha scherzato.
L'UDC rivendica un seggio supplementare nell'esecutivo in quanto non si sente rappresentata dalla consigliera federale Eveline-Widmer Schlumpf. Tenterà quindi di strappare il seggio socialista lasciato vacante da Leuenberger. Se non dovesse ottenere il sostegno del PLR in questa manovra, il partito afferma di voler tentare di sottrarre la poltrona lasciata da Hans-Rudolf Merz.
Quanto al PPD, non dovrebbe presentare alcun candidato. Il presidente Christophe Darbellay e il capogruppo Urs Schwaller propongono al gruppo parlamentare di rinunciare alla corsa: i colloqui bilaterali avuti con esponenti degli altri partiti hanno mostrato che non vi sono i presupposti per una candidatura di successo, si legge in un comunicato odierno. La rivendicazione di un secondo seggio in governo rimane comunque intatta: le forze saranno concentrate sul rinnovo totale dell'esecutivo nel 2011. Dopo le elezioni, la composizione del Consiglio federale sarà da ridiscutere.
Nella seduta di venerdì il gruppo PPD-evangelici-ecoliberali dovrà inoltre decidere se, oltre ai candidati del PS e del PLR, saranno sottoposti ad audizioni anche persone di altri partiti che si faranno avanti.
Venerdì sarà anche il giorno in cui il PS renderà noto il suo ticket di due candidate per l'elezione al Consiglio federale. Il gruppo ascolterà infatti, lo stesso giorno, le quattro donne in lizza scegliendo tra le consigliere nazionali Jacqueline Fehr (ZH) e Hildegard Fässler (SG), la consigliera agli Stati Simonetta Sommaruga (BE) e la ministra cantonale delle finanze Eva Herzog (BS).
Anche il PLR potrebbe designare in quella data i suoi aspiranti alla successione di Hans-Rudolf Merz. Ieri il PLR ha indicato che alla fine delle audizioni dei suoi cinque candidati - che si terranno venerdì - il gruppo deciderà se procedere alla nomina quello stesso giorno, sabato o il 14 settembre.
I cinque aspiranti PLR al seggio in governo sono la consigliera di stato sangallese Karin Keller-Sutter e i consiglieri nazionali Johann Schneider-Amman (BE), Ignazio Cassis (TI), Ruedi Noser (ZH) e Peter Malama (BS). Ieri sera i Giovani liberali radicali hanno deciso, dopo le audizioni, di raccomandare al gruppo PLR alle Camere di presentare all'Assemblea federale Keller-Sutter e Noser.

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SDA-ATS