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Elezione Consiglio federale: PS avverte PBD, non si sopravvaluti

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 novembre 2011 - 11:48
(Keystone-ATS)

Il Partito borghese democratico si sopravvaluta se pensa che i socialisti appoggeranno incondizionatamente la rielezione di Eveline Widmer-Schlumpf: parola della vice presidente del PS Jacqueline Fehr. La riconferma della ministra grigionese va legittimata dal punto di vista aritmetico e il PBD non ha altra soluzione che trovare un'intesa con il Partito popolare democratico.

Il PBD sta agendo in modo "arrogante e superficiale" e non ha ancora capito che deve assicurarsi un solido appoggio in parlamento a favore della sua consigliera federale, ha detto la Fehr in un'intervista al "Landbote". La rielezione è possibile solo con il voto compatto dei gruppi parlamentari di PS e PPD. Il partito di Hans Grunder e i popolari democratici devono quindi presentare un modello che dia legittimazione aritmetica alla riconferma della ministra PBD: "se nulla si muove, non tutti voteranno per Widmer-Schlumpf".

Fehr definisce il comportamento del presidente Grunder "presuntuoso e in parte ingenuo". Il numero uno del PBD, dopo le elezioni del 23 ottobre, ha sempre respinto in modo esplicito una eventuale fusione con il PPD. Sostiene però la tesi di "una maggiore coesione delle forze costruttive".

Quanto all'opportunità di concedere un secondo seggio in governo all'Unione democratica di centro, il PS - stando alla Fehr - è aperto a questa opzione. Molto dipenderà però dai candidati, che dovranno avere una "levatura" governativa.

Il PS, ha ancora detto la consigliera nazionale, è diviso: una parte del gruppo parlamentare pensa che le pretese dell'UDC potranno essere soddisfatte solo quando Widmer-Schlumpf rassegnerà le dimissioni; l'altra ritiene invece che il seggio vada subito restituito all'UDC e che a farne le spese debba essere il partito liberale-radicale.

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