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Elezioni: mai così tante donne, puntano a equilibrio in Parlamento

Record di candidature femminili al Nazionale, ma ora si tratta di concretizzare. KEYSTONE/ANTHONY ANEX sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 30 settembre 2019 - 10:20
(Keystone-ATS)

Le donne ambiscono a un Parlamento metà-metà, in cui i generi siano ugualmente rappresentati. Per la prima volta, le candidate al Consiglio nazionale superano il 40% del totale.

Ora, è il momento di votarle, afferma una coalizione in favore delle quote rosa guardando alle imminenti elezioni federali del 20 ottobre.

La quota di donne è cresciuta in quasi tutti i Cantoni e sulle liste di quasi tutti i partiti, sottolinea in un comunicato odierno la Commissione federale per le questioni femminili (CFQF), che collabora con cinque organizzazioni, tra cui l'Alleanza delle società femminili svizzere (alliance F). In Ticino la percentuale di candidate (36,2%) è inferiore rispetto al resto del Paese, dato che la Svizzera tedesca si attesta al 40,8% e quella romanda al 39,4%.

Da Zugo a Sciaffusa

In cima alla classifica si trova Zugo con il 49,3% (37 donne e 38 uomini), seguito da Basilea Città (45,9%). Ultime posizioni invece per San Gallo (32,9%) e Sciaffusa (24,1%). Come si può notare, malgrado il record registrato, ovunque gli uomini si trovano in maggioranza.

In 19 dei 20 Cantoni che applicano il sistema proporzionale - nei sei a sistema maggioritario non sono state depositate né liste elettorali né candidature ufficiali - il tasso di donne è salito. In controtendenza solo Svitto (-1,5 punti percentuali). L'aumento più consistente, oltre i 10 punti, si osserva a Neuchâtel, Vallese e Turgovia.

Si smarca solo il PBD

A livello di partiti, solo il PBD, dove la percentuale di donne è diminuita di 1,2 punti, non si allinea al trend. L'incremento più accentuato è messo a referto dai Verdi liberali (+7,8 punti), davanti a Partito evangelico (+6,9) e PLR (+6,6). Seguono nell'ordine PPD (+5,9), Verdi (+4,8), PS (+4,1) e UDC (+3,2).

Gli schieramenti di sinistra sono quelli in cui si osserva un maggior successo delle quote rosa. Le liste di ecologisti (55,4%) e socialisti (51,0%) sono infatti a prevalenza numerica femminile. I Verdi sono inoltre l'unica formazione a presentare in tutti i Cantoni un ventaglio di candidati o equamente diviso fra i generi o in cui le donne sono preponderanti.

Il tasso di donne in casa PPD (40%) è in linea con la media nazionale (40,3%). Il PLR (37,3%) non è lontano, al contrario dell'UDC (22,1%). Quest'ultimo partito, insieme al PBD, è il solo a non presentare nessuna lista cantonale con più donne che uomini. Nei Verdi, che capeggiano la particolare graduatoria, ciò capita invece 13 volte.

Opera di convincimento

Attualmente, le donne occupano un terzo scarso dei seggi al Nazionale e il 13% di quelli agli Stati, viene ricordato nella nota. Dalle ultime elezioni federali, gli ambienti sensibili al tema si sono dunque impegnati a lavorare per impedire il prosieguo di questa sottorappresentanza, con una serie di progetti e campagne. Iniziative che hanno portato a candidarsi per la Camera del popolo 1873 donne, ossia 565 (+5,8 punti) in più rispetto al 2015.

Dopo il periodo di stallo attorno al 35% che si protraeva dagli anni '90, come detto nel 2019 il tasso di candidate ha compiuto un deciso passo avanti, superando la soglia del 40%. Fra tre settimane, la CFQF è dunque convinta, sulla base dell'analisi statistica divulgata oggi, che ci siano le condizioni per concretizzare questo aumento delle donne disposte a lanciarsi in politica.

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