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Elicottero caduto su San Gottardo, nessuna negligenza di equipaggio

Il Super Puma in fiamme dopo lo schianto.

KEYSTONE/CHRIS VAN DEN HEIJKANT

(sda-ats)

All'equipaggio del Super Puma precipitato il 28 settembre 2016 sul passo del San Gottardo, a pochi metri dall'ospizio, non può essere imputato alcun comportamento penalmente rilevante. È quanto risulta dal rapporto finale del giudice istruttore militare.

Nell'incidente, avvenuto verso mezzogiorno, erano deceduti i due piloti, mentre l'assistente di volo era rimasto ferito. Il procedimento non avrà alcun seguito, indica un comunicato della giustizia militare. L'elicottero, fabbricato dall'Eurocopter, era decollato verso le ore 11.00 da Stans in direzione del passo del San Gottardo. A bordo si trovavano tre membri dell'equipaggio - due piloti e un loadmaster -, un gruppo di quattro ispettori francesi e quattro militari svizzeri.

Il punto di atterraggio previsto era l'ospizio del San Gottardo. I passeggeri sono scesi dall'elicottero mentre il rotore era ancora in funzione. Durante la fase di atterraggio i piloti sono rimasti ai loro posti. Dopo la chiusura del portellone da parte del loadmaster, l'elicottero è salito in verticale e si è apprestato a eseguire un volo traslato in avanti.

Circa 8 secondi dopo il decollo le pale del rotore principale hanno urtato una linea aerea che non figurava su nessuna delle carte degli ostacoli alla navigazione aerea disponibili. Cinque secondi dopo l'urto l'elicottero è precipitato. L'assistente di volo è stato estratto ancora cosciente dai rottami ed è sopravvissuto benché ferito. Per quanto riguarda i due piloti è stato invece unicamente possibile constatarne il decesso. Il Super Puma è andato completamente distrutto.

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