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Lo scorso anno le emissioni di CO2 sono diminuite del 4% rispetto al 2010. Il calo è più marcato per quanto concerne i combustibili (-6,1%) che i carburanti (-1,1%). Le varie misure di riduzione delle emissioni, come il Programma Edifici e la tassa sul CO2, si sono quindi rivelate efficaci, afferma l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) in una nota odierna.

Per i carburanti la flessione si spiega con la significativa riduzione delle emissioni di CO2 delle automobili nuove, che ha compensato l'aumento delle prestazioni di traffico, e con la forza del franco, la quale ha comportato una riduzione del turismo del pieno.

Rispetto al 1990, le emissioni generate dai combustibili - dopo la compensazione dell'influsso delle temperature invernali sull'utilizzo di olio da riscaldamento e di gas, la cosiddetta correzione climatica, - sono inferiori del 18,1% mentre l'obiettivo per il periodo 2008-2012 secondo la legge sul CO2 era di una riduzione del 15%. Le emissioni dovute ai carburanti - dove non viene applicata la correzione climatica - sono invece superiori dell'11,7%.

Tuttavia se si considera l'acquisto di certificati di emissione stranieri, pari a 2,8-3 milioni di tonnellate di CO2 l'anno, da parte della Fondazione Centesimo per il clima, finalizzato a compensare le emissioni della Svizzera, risulta un calo del 6,5-7,8% rispetto al 1990 (obiettivo: -8%).

Tenendo conto dell'acquisto di certificati di emissione stranieri, nel 2011 le emissioni complessive di CO2 sono state inferiori del 14% circa rispetto al 1990 (obiettivo: -10%).

Per poter controllare il raggiungimento dell'obiettivo svizzero secondo il Protocollo di Kyoto, nell'apposito rapporto dev'essere riportata la somma dei sei gas serra (CO2, metano, protossido di azoto e diversi gas sintetici), ai quali non viene applicata la correzione climatica, spiega l'UFAM. In base ai dati attualmente disponibili, è possibile stimare che per il 2011 le emissioni di gas serra ammonteranno a circa 50,1 milioni di tonnellate, ossia il 7,5% in meno rispetto al 2010 e il 5% in meno rispetto al 1990.

Se si considera l'acquisto di certificati di emissione stranieri, per il 2011 risulta un calo del 10% circa rispetto al 1990. Per il confronto definitivo dell'obiettivo del Protocollo di Kyoto (-8% rispetto al 1990) è però necessario considerare l'intero periodo 2008-2012.

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SDA-ATS