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Emmi: utile netto in leggero calo nel 2011

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 marzo 2012 - 11:21
(Keystone-ATS)

Emmi ha registrato nel 2011 un utile netto di 83 milioni di franchi, in calo del 3,7% rispetto al 2010. L'utile operativo EBIT del numero uno svizzero dei latticini è risultato di 130,3 milioni, in regresso del 4%, indica una nota aziendale odierna.

Il volume d'affari, già noto in febbraio, è stato di 2,72 miliardi di franchi: in progressione dell'1,4% , ma in calo dell'1,9% se corretto dalle acquisizioni e dagli effetti di cambio.

"In un contesto estremamente difficile, abbiamo dimostrato che la nostra impresa è robusta e dispone di una strategia potente", ha spiegato alla stampa Urs Riedener, direttore generale di Emmi. A suo avviso, il solido ancoraggio in Svizzera permette lo sviluppo all'estero.

Le attività dei mercati esteri hanno generato un fatturato in aumento del 10,9% a 811,4 milioni di franchi, pari a quasi un terzo del totale. Corrette dalle acquisizioni, le vendite segnano comunque una progressione del 3,2% in divise locali. Oltre alla Svizzera, i mercati importanti per Emmi sono la Germania, l'Italia, l'Austria, la Gran Bretagna, il Benelux e gli USA. L'Europa da sola rappresenta il 21% dei ricavi. In Svizzera il giro d'affari è sceso del 2,2% a 1,91 miliardi. Il mercato indigeno rappresenta ancora il 70,2% del totale.

Per l'esercizio in corso Emmi prevede risultati analoghi a quelli del 2011, con una crescita delle vendite del 2%-3% e un utile operativo compreso fra 125 e 140 milioni.

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