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Erdogan: potremmo chiudere le due basi USA in Turchia

Dopo la risoluzione del Senato Usa che giovedì ha riconosciuto il genocidio armeno, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan minaccia gli Stati Uniti: di chiudere due basi militari americane in Turchia. KEYSTONE/EPA/TOLGA BOZOGLU sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 15 dicembre 2019 - 21:57
(Keystone-ATS)

Dopo la risoluzione del Senato Usa che giovedì ha riconosciuto il genocidio armeno, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan minaccia gli Stati Uniti: di chiudere due basi militari americane in Turchia.

"Se necessario, potremmo chiudere la base aerea di Icirlik e la stazione radar di Kurecik", che ospitano i militari americani, ha detto Erdogan in un'intervista alla televisione turca, riferisce l'Anadolu. Secondo Erdogan, la risoluzione del Senato americano che riconosce il genocidio armeno (al contrario della Turchia) è stata una decisione "esclusivamente politica".

"Ci dispiace che la polarizzazione della politica interna degli Stati Uniti abbia avuto conseguenze negative per noi e alcuni gruppi seguano i loro interessi per indebolire Trump", ha aggiunto Erdogan, sottolineando che "è molto importante per entrambe le parti che gli Stati Uniti non adottino misure irreparabili per le nostre relazioni".

La base aerea di Incirlik, nel sud della Turchia, è un centro strategico per le operazioni militari americane in Medio Oriente, a partire dalle missioni anti-Isis in Siria. Al suo interno sarebbero anche custodite numerose testate nucleari tattiche americane.

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