La Turchia bloccherà i piani Nato per la difesa di Polonia e Paesi baltici se gli Alleati non riconosceranno come terroriste le milizie curdo-siriane Ypg. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan prima di partire per il vertice Nato di Londra.

Ci riuniremo e parleremo della questione con piacere. Ma se le organizzazioni terroriste contro cui combattiamo non vengono riconosciute dagli amici della Nato come gruppi terroristici, mi dispiace ma saremo contro tutti i passi che verranno intrapresi" nella difesa nei confronti della Russia, ha detto Erdogan, spiegando di aver già affrontato ieri la questione in una conversazione con il presidente polacco Andrzej Duda.

Nei giorni scorsi erano emerse diverse voci sul veto di Ankara a un nuovo piano di difesa sul fronte orientale se non verrà accettata una sua dichiarazione che indica le milizie curde come una "minaccia" per la sicurezza turca e dell'Alleanza.

La Turchia ha espresso forte disappunto per il mancato appoggio o l'esplicita opposizione verso la sua offensiva militare lanciata a ottobre contro le forze Ypg nel nord-est della Siria. La scorsa settimana Erdogan aveva inoltre duramente attaccato il suo omologo francese Emmanuel Macron, dicendo che sarebbe lui a essere in stato di "morte cerebrale" e non la Nato, come sostenuto dal leader di Parigi.

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