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Erosioni su nuovo muro con Messico, Trump attacca ditta

Non mancano una volta ancora le polemiche. KEYSTONE/AP/Pablo Martinez Monsivais sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 12 luglio 2020 - 20:20
(Keystone-ATS)

È polemica su una piccola sezione del muro voluto dal presidente americano Donald Trump al confine col Messico che mostra precoci segni di erosione alla base a pochi mesi dalla sua costruzione.

Il presidente ha criticato su Twitter la ditta privata che l'ha realizzata, affermando che l'ha fatto "per mettermi in cattiva luce".

Ma l'azienda, la Fisher Industries del North Dakota, ha ottenuto finora dal governo federale un contratto da 1,3 miliardi di dollari, finora l'appalto più grande per il muro, ed era stato lo stesso presidente a sponsorizzare la scelta. Tanto che i dem volevano aprire un'inchiesta alla Camera.

La sezione in questione è una barriera di acciaio lunga circa 5 km a soli 10 metri dal Rio Grande, il fiume che fa da confine tra Usa e Messico. In genere le barriere sono costruite a maggiore distanza dal fiume per timori di erosione e allagamenti che potrebbero violare gli obblighi di un trattato col Messico. Ora un giudice federale ha ordinato una ispezione. Per Trump il caso rischia di diventare imbarazzante.

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