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BERNA - Gli attacchi informatici attraverso internet sono "attualmente la minaccia più pericolosa" per la Svizzera. È quanto sostiene il capo dell'esercito André Blattmann in un'intervista pubblicata oggi sul settimanale "Migros-Magazin". Se qualcuno riuscisse a paralizzare le reti di comunicazione e ad assumere il controllo dei flussi di energia l'esercito svizzero non potrebbe più far ricorso ai suoi sistemi d'armamento, ha aggiunto.
"Immaginatevi ciò che potrebbe accadere se i codici che servono a ad innescare i nostri armamenti cadessero in cattive mani. Saremmo colpiti nel nostro centro vitale", ha sottolineato Blattmann.
Per quel che concerne la cyberguerra, i soldati svizzeri che si sono perfezionati nella loro vita civile sarebbero in realtà ben più capaci di svolgere questi compiti rispetto ai soldati professionisti. Per il capo dell'esercito, ciò conferma i grandi vantaggi del sistema di milizia.
Nell'intervista, Blattmann ribadisce pure la posizione del Consiglio federale, secondo cui è escluso che l'esercito svizzero aderisca ad un'alleanza militare quale la NATO.

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SDA-ATS