Voli in elicottero per le mogli degli ufficiali, partite a golf, cene gastronomiche con tanto di sigari, e il tutto a spese del contribuente.

Dopo gli interrogativi suscitati dalle "spese allegre" dei municipali di Ginevra, tocca all'esercito alzare il velo su pratiche in vigore fino a poco tempo fa. A darne notizia oggi sono i giornali del gruppo Tamedia da un lato e La Liberté e i suoi partner dall'altra, che hanno avuto accesso a un rapporto interno sulle spese dei quadri dell'esercito. Non è stato facile, sottolineano: il Dipartimento della difesa si è a lungo opposto alla trasmissione delle informazioni, tanto che è dovuto intervenire il preposto alla protezione dei dati, Adrian Lobsiger, che si è appellato alla legge sulla trasparenza.

Certo, nessuna regola è stata violata, sottolinea l'autore dell'inchiesta amministrativa, l'ex procuratore zurighese Cornel Borbély, ma quanto emerso ha portato a un cambiamento del regolamento interno lo scorso primo settembre. Non si capisce infatti per quale motivo siano i contribuenti a dover pagare gli inviti delle partner, rileva Borbély.

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