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La Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) ha chiesto chiarimenti alla Confederazione affinché i detenuti svizzeri possano espiare oltre confine la loro pena. Soprattutto nella Svizzera romanda si vuole approfittare delle prigioni mezze vuote nei Paesi circostanti per aggirare il problema del sovraffollamento carcerario.

La CCDGP ha deciso, con una maggioranza risicata, di affidare l'incarico all'Ufficio federale di giustizia (UFG), affinché esamini gli aspetti legali necessari a un tale passo, ha detto all'ats il segretario generale della Conferenza Roger Schneeberger, confermando un'informazione in tal senso che sarà diffusa stasera dalla trasmissione "10vor10" della televisione svizzero tedesca SRF.

La decisione è stata presa lo scorso autunno, ha precisato Schneeberger. Durante la discussione, tra i Paesi che potrebbero essere presi in considerazione sono stati evocati la Germania e la Francia. Ma per il momento non è stata fatta alcuna domanda formale a Stati esteri, ha aggiunto Schneeberger. I direttori cantonali vogliono dapprima attendere le conclusioni dell'UFG, al quale non è stata fissata alcuna scadenza.

Nel marzo scorso, il ministro giurassiano di giustizia e polizia Charles Juillard aveva lanciato l'idea di esportare i detenuti in un'intervista al telegiornale della tv svizzero romanda RTS. Chiamato a commentare tale proposta, il consigliere di Stato ginevrino Pierre Maudet aveva indicato di trovarla "seducente". Il problema del sovraffollamento carcerario concerne in particolare la prigione di Champ-Dollon (GE), dove si contano circa 850 detenuti per 376 posti.

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SDA-ATS