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Il commercio estero svizzero ha mostrato un nuovo slancio in agosto. In particolare le esportazioni sono aumentate del 12,1% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. In termini reali l'incremento è stato del 4,4%, secondo i dati forniti oggi dall'Amministrazione federale delle dogane (AFD). A sostenere l'andamento sono stati in particolare la farmaceutica, l'orologieria e l'industria delle macchine e dell'elettronica, in ripresa per la prima volta da 13 mesi.

In agosto le esportazioni sono state pari a 15,5 miliardi e le importazioni a 13,8 miliardi. Il saldo positivo è stato quindi di 1,7 miliardi di franchi.

Ad eccezione dell'industria delle carta e delle arti grafiche, tutti gli altri settori hanno aumentato le loro vendite all'estero. Da notare però che rialzi di prezzi talvolta elevati tra un anno e l'altro hanno influito sull'evoluzione delle esportazioni.

La crescita è stata sostenuta in particolare modo dal settore chimico-farmaceutico che ha segnato un aumento delle vendite del 19% a 6,4 miliardi di franchi, in particolare grazie ai settori dei medicinali e dei prodotti immunologici.

L'industria delle macchine ha esportato per 2,65 miliardi di franchi (+2,5%) e quella orologiera per 1,47 miliardi di franchi, segnando un aumento del 12,7%.

Il ramo degli strumenti di precisione è migliorato del 13,1% a oltre 1,1 miliardi di franchi, grazie soprattutto ai segmenti strumenti e apparecchi medici (+18,4%). Forte anche l'aumento del settore bigiotteria e gioielleria (+78,9% a 497 milioni).

Le esportazioni sono migliorate verso tutti i continenti, malgrado il calo in alcuni grandi mercati come Cina (-7%) o India (-20%). In Europa, primeggia la Francia con esportazioni migliorate del 37% o 338 milioni di franchi.

In agosto le importazioni sono aumentati ad un ritmo annuale del 4,6% in valore nominale e dello 0,9% in valore reale, a 13,81 miliardi di franchi. Ad eccezione dei prodotti energetici, tutti i gruppi principali di beni importati hanno segnato una progressione. Da rilevare il calo significativo delle vetture da turismo: le importazioni sono scese del 13,7%, a 567 milioni di franchi.

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SDA-ATS