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Eternit Italia: Casale rinuncia a risarcimento offerto da azienda

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 febbraio 2012 - 16:27
(Keystone-ATS)

La decisione della giunta comunale di Casale Monferrato (Alessandria) di rinunciare al risarcimento di 18,3 milioni di euro proposto da Stefan Schmidheiny - imputato nel processo Eternit Italia per le vittime dell'amianto - è stata accolta con delusione da quest'ultimo.

Rispondendo all'ats, un suo portavoce, Peter Schürmann, ha affermato che "non spetta all'offerente commentare la decisione di Casale, ma alle autorità municipali, che dovranno motivarla e risponderne". Schürmann ha inoltre ricordato che la stessa giunta aveva in un primo tempo accolto la proposta con una maggioranza di due terzi.

Sollievo invece da parte delle vittime. "Siamo soddisfatti per questa decisione perché è quella più giusta che Casale potesse fare in merito alla proposta di un patto con Schmidheiny", ha dichiarato Bruno Pesce dell'Associazione delle vittime dell'amianto. "Troppo grandi - ha aggiunto - sono stati, e sono ancora, la sofferenza e il torto subiti dalla città per poterli tradurre in semplice opportunità di carattere economico".

In precedenza il Comune aveva reso noto di voler "proseguire lungo il percorso delineato a livello istituzionale con i ministri italiani della Salute Renato Balduzzi e dell'Ambiente Corrado Clini nell'incontro tenutosi a Roma lo scorso 26 gennaio".

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