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ETH: grande interesse per nuovo simulatore di terremoti

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 gennaio 2010 - 18:06
(Keystone-ATS)

ZURIGO - Grande interesse oggi a Zurigo per l'inaugurazione di un simulatore di terremoti al Politecnico federale di Zurigo (ETH): 1400 persone hanno atteso fino a 50 minuti per poter avere un'idea di cosa significhi essere all'interno di un edificio quando si verifica un sisma.
Il simulatore, installato negli spazi di "focusTerra", il centro di ricerca e informazione geoliche dell'ETH, ha permesso di "vivere" una serie scosse reali: quali ad esempio un terremoto avvenuto nel 2005 in Vallese di magnitudo 4,9 gradi sulla scala Richter, oppure uno in Taiwan del 1999 di 7,6 gradi.
L'ambiente in cui si trova il visitatore è una classe scolastica, con banchi, sedie e un minimo di suppellettili. La dimostrazione dura circa due minuti: sebbene non si verifichino crolli e non vi siano pericoli reali molti ne rimangono impressionati.
Seppur superiore al previsto il grande interesse dimostrato dal pubblico non è giunto del tutto a sorpresa, ha spiegato all'ATS il responsabile della mostra Peter Brack. La coincidenza temporale con il dramma di Haiti ha pure giocato un ruolo. Obiettivo degli organizzatori non è comunque fare dello spettacolo, ma sensibilizzare la popolazione riguardo al tema.
Anche la Svizzera è infatti una regione a rischio sismico: secondo Stefan Wiemer, ricercatore al servizio sismologico nazionale, se avvenisse nella regione di Zurigo un terremoto come quello di Haiti provocherebbe danni per miliardi di franchi, ma rispetto all'isola caraibica vi sarebbero dieci volte meno morti, grazie alla migliore qualità degli edifici.
Maggiori informazioni: www.focusterra.ethz.ch

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