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Ethos, scioccati da rivelazioni Credit Suisse, ora sia trasparenza

La vicenda rischia di mettere sotto pressione il presidente della direzione Tidjane Thiam. KEYSTONE/AP/MARK LENNIHAN sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 26 settembre 2019 - 11:04
(Keystone-ATS)

Anche gli investitori guardano con apprensione al caso Iqbal Khan, il top manager che sarebbe stato pedinato su ordine del suo ex datore di lavoro, Credit Suisse: la fondazione Ethos, che consiglia le casse pensioni, si dice scioccata e auspica la massima trasparenza.

"Siamo veramente scioccati da queste rivelazioni", afferma il direttore di Ethos Vincent Kaufmann, in un'intervista diffusa stamani dalla radio romanda RTS. "Ora ci aspettiamo spiegazioni chiare da parte del consiglio di amministrazione su come sia potuto accadere e chi abbia autorizzato la sorveglianza del manager", aggiunge il dirigente della fondazione di investimento ginevrina attenta ai principi dell'etica e del buon governo di impresa.

Intanto i giornali continuano ad occuparsi del caso, a cominciare dal Blick che oggi in prima pagina parla di un "litigio esplosivo fra vicini": Khan, sino a giugno responsabile della gestione patrimoniale di Credit Suisse, e il Ceo Tidjane Thiam abitano infatti in due ville direttamente adiacenti di Herrliberg, cosa che il quotidiano spiega in dettaglio. Proprio a casa di Thiam sarebbe avvenuto un fatto che ha portato alla rottura del rapporto di fiducia fra i due.

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