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Etiopia: attaccato gruppo turisti stranieri, almeno 5 morti

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 gennaio 2012 - 11:23
(Keystone-ATS)

Almeno cinque morti, due tedeschi, due ungheresi e un austriaco; un altro tedesco ferito grave, un italiano ferito e due altre persone rapite. È questo il primo drammatico bilancio di un agguato contro un gruppo di turisti stranieri verificatosi nel nord dell'Etiopia, anche se c'è ancora incertezza sul numero esatto delle persone coinvolte nell'attacco.

Restano infatti ancora da chiarire molti elementi sull'agguato avvenuto ieri in Etiopia in una regione al confine con l'Eritrea ai danni di un gruppo di 7-8 turisti stranieri, cinque dei quali sono rimasti uccisi, secondo la Bbc on-line che cita la tv di Stato etiope (Etv). Secondo Etv il gruppo di turisti è stato preso di mira nel tardo pomeriggio da uomini armati penetrati nella regione settentrionale di Afar in Etiopia dalla vicina Eritrea.

C'è incertezza anche sulla nazionalità delle vittime, anche se un diplomatico occidentale ha detto alla Reuters che alcune delle vittime sono di nazionalità tedesca. Secondo il quotidiano tedesco Bild on-line, un "tedesco e un austriaco sono stati uccisi, colpiti da pallottole, mentre un altro tedesco è rimasto gravemente ferito. Altri due turisti di nazionalità tedesca sono invece stati rapiti", spiega il giornale che cita una fonte dei servizi di sicurezza. Le autorità tedesche hanno istituito un'unità di crisi. Il governo di Addis Abeba punta il dito contro Asmara.

"Il gruppo di turisti stranieri è stato attaccato da un gruppo di uomini addestrati e armati dal governo Eritreo - afferma sul sito di Sky news, Bereket Simon, portavoce del governo etiope - si tratta della tipica attività terroristica messa in atto dal regime" di Asmara. La regione di Afar è considerata uno dei "feudi" di alcuni gruppi di ribelli separatisti etiopici e eritrei. Nel 2007 cinque europei (tra cui un'italo-britannica) e otto etiopi erano stati rapiti nel nord-est dell'Etiopia da un gruppo ribelle Afar e poi rilasciati al confine eritreo

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