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Etiopia: cinque turisti uccisi e 4 rapiti in agguato

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 gennaio 2012 - 20:55
(Keystone-ATS)

È di cinque morti, tre feriti e quattro rapiti il tragico bilancio dell'agguato di martedì sera contro un gruppo di turisti in Etiopia. Un attacco dai contorni ancora tutti da chiarire.

In un primo momento era stata diffusa anche la notizia della morte di un turista italiano, poi quella del suo ferimento. Informazioni giunte in mattinata dal portavoce del governo etiope Bereket Simon, ma che non hanno trovato conferme in Italia. Due italiani che facevano parte del gruppo assalito sono invece riusciti a fuggire.

Secondo le ultime informazioni i cinque turisti uccisi nell'agguato sarebbero dunque due tedeschi, due ungheresi e un austriaco. Quattro invece le persone rapite: due tedeschi e due etiopi (un poliziotto ed un autista). I feriti sono un cittadino ungherese e due belgi.

Un attacco sanguinario dietro al quale, ha assicurato il portavoce del governo, c'è l'Eritrea che ha "armato" il commando di uomini facendogli oltrepassare la frontiera per compiere l'agguato. Accuse subito respinte come "menzogne patetiche" dall'Eritrea. "Non abbiamo niente a che fare con questa vicenda", ha detto Girma Asmerom inviato dell'Eritrea presso l'Unione Africana.

La regione di Afar è considerata uno dei "feudi" di alcuni gruppi di ribelli separatisti etiopici e eritrei. Nel 2007 cinque europei (tra cui un'italo-britannica) e otto etiopi vennero rapiti nel nord-est dell'Etiopia da un gruppo ribelle e poi rilasciati al confine eritreo.

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