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ADDIS ABEBA - Il partito del primo ministro Meles Zenawi (Eprdf, Fronte democratico rivoluzionario dei popoli etiopi) è il sicuro vincitore delle elezioni legislative di ieri in Etiopia, secondo i risultati provvisori.
La formazione dell'ex ribelle al comando dell'Etiopia dalla caduta di Menghistu nel 1991 sta vincendo "in tutte le nove regioni" e "in tutte le province" dell'Etiopia, secondo i dati forniti questa sera dalla commissione elettorale (Nebe).
In particolare, l'Eprdf è in testa nella capitale Addis Abeba, dove l'opposizione aveva vinto le precedenti elezioni del 2005. L'Eprdf è anche in testa anche nella regione di Oromia, storica roccaforte dell'opposizione.
Il presidente della Commissione elettorale, Merga Bekana, ha dichiarato che "a questo punto" dello spoglio il partito di Zenawi "ha vinto" le elezioni. Lo spoglio si riferisce a circa il 75 per cento dei voti.
Secondo molti analisti politici, la vittoria di Zenawi, che governerà per cinque anni, darà all'ex guerrigliero la possibilità di accelerare lo sviluppo del Paese, che è il principale alleato degli Stati Uniti nel Corno d'Africa, e di aumentare gli standard democratici.
Quelle di ieri erano le prime elezioni dal 2005, che fecero segnare violente proteste. L'opposizione, formata da una coalizione di otto partiti denominata Medrek, ha riconosciuto di avere poche possibilità di vittoria, ma ha denunciato che l'Eprdf compie regolarmente azioni intimidatorie nei confronti degli oppositori, che spesso vengono incarcerati.
Nel 2005, nella capitale Addis Abeba esplosero violente proteste quando l'Eprdf fu dichiarato vincitore. Le forze di sicurezza uccisero 193 manifestanti e sette poliziotti persero la vita nei disordini che diedero un duro colpo la reputazione del Paese, uno dei maggiori destinatari mondiali di aiuti umanitari.

SDA-ATS