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ZURIGO - L'euro oggi si è indebolito ulteriormente, scendendo al di sotto di 1,19 dollari, il minimo degli ultimi quattro anni. Sulla moneta unica pesano le preoccupazioni di un contagio della crisi del debito in Europa. Nella notte tra domenica e lunedì l'euro ha segnato un nuovo minimo storico rispetto al franco a 1,3852, per poi risalire nel primo pomeriggio a 1,3910 franchi.
Sui mercati grava anche la delusione per i dati sull'occupazione americana pubblicati venerdì. La maggior parte degli esperti crede che nei prossimi tempi la debolezza della moneta unica proseguirà. "Dove condurrà il viaggio? Verso il basso naturalmente, osserva Lutz Karpowitz, specialista di divise presso la Commerzbank, aggiungendo che la fiducia si perde più velocemente di quanto la si riconquisti.
La fiducia dei mercati è confrontata a una dura prova. La crisi greca, la richiesta tedesca di una maggiore regolazione dei mercati e il mancato raggiungimento nel finesettimana di un consenso del G20 per nuove norme nel settore finanziario strapazzano i nervi. Inoltre molti investitori si attendono che gli Stati Uniti usciranno più velocemente dalla crisi rispetto all'Europa.
"Nel contesto attuale la moneta unica rischia di perdere ulteriormente terreno", stando all'economista Thomas Amend di HSBC Trinkaus. "Le preoccupazioni sulle finanze degli Stati e sulla tenuta dell'unione monetaria svolgono un ruolo altrettanto essenziale della minore propensione al rischio", ha aggiunto.
Intanto sui mercati è chiesto ciò che promette più sicurezza: il dollaro, il franco e lo yen.

SDA-ATS