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L'eurodeputato polacco Janusz Korwin-Mikke (foto d'archivio).

KEYSTONE/EPA/PAWEL SUPERNAK

(sda-ats)

Con le sue dichiarazioni non certo all'insegna del politicamente corretto l'eurodeputato polacco Janusz Korwin-Mikke si era già fatto una fama di personaggio all'interno del Parlamento europeo ma stavolta si è superato.

"Giusto che le donne guadagnino meno - ha detto durante un dibattito sul gap di genere nei salari -, perché sono più deboli, più piccole e meno intelligenti".

Frasi che potrebbero costargli una sanzione, e non sarebbe la prima. Il presidente del Parlamento Antonio Tajani ha aperto un'indagine interna dopo la denuncia di alcuni eurodeputati.

Inserito nel gruppo dei non iscritti, guardato come un alieno dai colleghi, Korwin-Mikke ha fatto altre volte parlare di sé per le sue frasi ed è già stato sanzionato due volte in passato per atteggiamenti razzisti. Molti dei suoi interventi sono visibili anche su Youtube. Ha definito ad esempio gli immigrati "spazzatura umana che non ha voglia di lavorare" e ha sostenuto che Hitler non era a conoscenza dell'Olocausto.

Stavolta ha attaccato una collega spagnola spiegandole che "tra i primi cento giocatori di scacchi non c'è nemmeno una donna". La prova, a suo parere, di un'intelligenza inferiore, che giustificherebbe anche stipendi inferiori. Anche se ora l'unico stipendio che rischia di subire un danno è il suo: le sanzioni, in questi casi, possono andare dalla multa alla sospensione.

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SDA-ATS