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Spetta all'Olanda dare il via domani alle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo. Nei Paesi Bassi i seggi aprono infatti domani mattina alle 7.30, mezz'ora prima - complice il fuso orario - di quanto avviene dall'altra parte della Manica, cioè in Gran Bretagna. Per ironia della sorte, le operazioni di voto cominceranno proprio nei due Paesi dove forse maggiore è il rischio che l'euroscetticismo raccolga i maggiori consensi.

Ma non è solo l'ascesa dei movimenti euroscettici a caratterizzare la scena politica olandese, la stessa dalla quale nel 2005 arrivò la bocciatura - via referendum - della Costituzione europea. L'altro fenomeno in agguato è l'astensionismo. Nella precedente tornata elettorale europea, cioè nel 2009, l'affluenza alle urne non superò il 36%. Domani rischia di andare ancora peggio.

I seggi sparsi per il Paese chiuderanno inesorabilmente alle 21. Teoricamente i risultati dovrebbero rimanere segreti fino a domenica prossima, quando tra le 20 e le 22 il Parlamento europeo inizierà a dare le prime indicazioni sulla consultazione elettorale nei 28 Paesi partner. Ma non sono in molti a crederci.

Come già successo cinque anni fa, dai media olandesi potrebbero arrivare informazioni non dettagliatissime, ma sufficienti per capire chi ha vinto e chi ha perso. Con buona pace della Commissione europea che già nel nel 2009 censurò la fuga di notizie proveniente dai Paesi Bassi ma senza poter fare di più.

SDA-ATS