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FIRENZE - Un confronto fra il Dna dell'uomo di Neanderthal e quello dell'uomo Sapiens escluderebbe la discendenza dei moderni Europei dai Neanderthaliani. Lo dimostra una ricerca italiana a pochi giorni dall'ipotesi che il Neanderthal e il Sapiens possano avere in comune dall'1% al 4% del Dna.
Il nuovo studio, pubblicato online sulla rivista Plos One, è realizzato dall'università di Firenze con gli atenei di Siena, Ferrara, Marsiglia, Lione, Istituto Tecnologie Biomediche del Cnr di Milano e Museo di Storia Naturale di Verona.
Lo studio, condotto con tecnologie di sequenziamento ultramassivo di nuova generazione, non conferma l'ipotesi: il reperto neandertaliano non ha l'aplogruppo D e non è geneticamente più vicino agli europei di quanto non lo sia agli africani di oggi. Lo studio "non prova che non ci sia stato incrocio tra le due diverse forme umane in Europa - ha rilevato il coordinatore dello studio, David Caramelli - ma certamente mostra che la speculazione su una possibile origine neandertaliana della variante oggi più diffusa del gene della microcefalina nelle popolazioni europee, non è supportata dalla evidenza ottenuta dall'analisi del Dna antico".

SDA-ATS