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Ex dipendenti Le Matin si mobilitano a Losanna

Gli ex dipendenti durante la protesta odierna contro Tamedia.

KEYSTONE/JEAN-CHRISTOPHE BOTT

(sda-ats)

Una quarantina di dipendenti licenziati da Le Matin si sono riuniti oggi davanti alla sede di Tamedia a Losanna, chiedendo un piano sociale dignitoso.

L'editore è accusato di non aver fatto la minima concessione da giugno, quando vennero annunciati i tagli, legati alla morte della versione cartacea del giornale romando. Dopo oltre cinque mesi, Tamedia non ha ancora proposto un piano sociale accettabile, hanno scritto i lavoratori in un testo letto e distribuito davanti alla torre del gruppo mediatico. I negoziati con la direzione sono a un punto morto, ha spiegato un ex dipendente a nome dei 41 licenziati.

"Tamedia fa finta di trattare, ma non ha accordato nulla. Abbiamo perso tutto questo tempo durante il quale avremmo potuto formarci e ottenere risorse per un migliore reinserimento professionale. Invece siamo sempre in attesa", ha aggiunto. Dal canto suo, l'editore assicura in un comunicato che la sua priorità è di proporre misure di accompagnamento a chi è stato toccato dalla sparizione del quotidiano in formato cartaceo. Il piano sociale offerto è definito "generoso e coerente alla prassi nel settore, così come alla realtà del mercato del lavoro".

Tesi questa smentita categoricamente dal personale, formato non solo da giornalisti ma per esempio anche da grafici, fotografi e segretari. "C'è chi ha lavorato a Le Matin per 17, 18 anni, e si vede proposti due mesi di salario", ha dettagliato un ex impiegato.

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