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BELGRADO - Migliaia di nostalgici hanno partecipato oggi al 'pellegrinaggio' per il 30/mo anniversario della scomparsa del maresciallo Tito, leader indiscusso della Jugoslavia socialista per 35 anni.
Da stamattina un fiume di persone da tutta la ex Jugoslavia è sfilato dinanzi alla tomba belgradese di Josip Broz, deponendo corone di fiori ai piedi del monumento funebre eretto nella 'Casa dei fiori', la lussuosa villa del leader comunista che sorge sulla esclusiva collina di Dedinje, nella quale Tito visse fino alla morte e diventata ora sede di un museo.
Rappresentanze di cosiddetti 'jugonostalgici' sono giunte a Belgrado dalla Croazia (paese natale del maresciallo), dalla Macedonia, dalla Bosnia, oltre che da varie regioni della Serbia e del Montenegro.
"Negli ultimi tre o quattro anni il numero dei visitatori è cresciuto in maniera esponenziale - dice il direttore del museo di Tito, Momo Cvijovic -; nei suoi 30 anni di apertura al pubblico, la 'Casa dei fiori' ha avuto più di 20 milioni di visitatori. Praticamente, qui è passata tutta la vecchia Jugoslavia".
Non c'era invece la vedova Jovanka, 87 anni, che vive tuttora nella capitale serba, ma in condizioni piuttosto precarie: anche quest'anno, come negli ultimi cinque, ha mandato una corona dei fiori con la scritta "All'amato Tito".

SDA-ATS