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PARIGI - Ora anche i rappresentanti del mondo ecclesiastico partono all'attacco per difendere la loro pensione. Succede in Francia, dove secondo il quotidiano "Le Parisien", almeno 70 tra ex parroci e suore "pensionate" appartenenti a diverse congregazioni hanno denunciato le loro rispettive gerarchie ecclesiastiche per ottenere un trattamento economico più dignitoso.
"Ex parroci o suore in pensione non possono vivere con una pensione di soli 250 euro. Abbiamo sporto denuncia perché chiediamo che nel calcolo della pensione vengano presi in conto anche gli anni della formazione", dice Jean Doussal, un prete anch'egli, che coordina l'iniziativa dell'"Associazione per una pensione dignitosa".
I tribunali di Macon, Parigi e Nantes dovrebbero pronunciarsi nelle prossime settimane. I parroci e le suore sperano di strappare un risarcimento di almeno 20'000 euro: equivalente della somma già ottenuta in dicembre da una suora che per prima si è rivolta al tribunale di Parigi per denunciare il livello troppo basso della sua pensione. "È una bella vittoria, che mostra come la Chiesa debba conformarsi ai suoi obblighi", aveva detto il suo avvocato, Rachel Saada.
Intanto, la conferenza episcopale francese parte al contrattacco, sottolineando come queste critiche siano "fondamentalmente ingiuste". Inoltre, sempre secondo i vescovi di Francia, questa è una questione che "non dipende in alcun modo dalle diocesi o dalle congregazioni ma dalle regole del welfare".

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SDA-ATS