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Export elvetico sale in marzo grazie a chimica-farmaceutica

L'export elvetico tiene, malgrado la pandemia. KEYSTONE/GAETAN BALLY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 21 aprile 2020 - 08:25
(Keystone-ATS)

Nonostante il coronavirus le esportazioni elvetiche sono cresciute in marzo, trascinate dal forte incremento del settore chimico-farmaceutico, che ha compensato l'arretramento nei restanti settori industriali.

L'export si è attestato a 19,0 miliardi, con una progressione del 2,2%, indica l'Amministrazione federale delle dogane (AFD) in un comunicato odierno. Le importazioni sono per contro scese del 3,9% a 15,9 miliardi. In termini reali - ossia con i valori corretti in base all'evoluzione dei prezzi - si è assistito rispettivamente a una flessione del 4,0% (export) e del 6,7% (import). La bilancia commerciale mostra un'eccedenza di 3,6 miliardi.

La crescita delle esportazioni si è basata unicamente sull'avanzata dei prodotti chimico-farmaceutici, che mostrano un +5,6%. Il comparto orologi segna -11%, mentre le vendite all'estero di macchine ed elettronica sono crollate del 16%.

A livello regionale, l'export verso la Cina è sceso di 445 milioni di franchi.

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