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L'ammodernamento degli F/A-18 e l'acquisto di munizioni costituiscono i punti forti del Programma d'armamento 2017.

KEYSTONE/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

L'ammodernamento degli F/A-18 e l'acquisto di munizioni costituiscono i punti forti del Programma d'armamento 2017.

La stampa ne è stata informata stamane a Payerne (VD), prima che le commissioni della politica di sicurezza delle Camere federali comincino l'esame del Messaggio sull'esercito 2017.

"Oggi, la politica di sicurezza è diventata più complessa, le minacce più diffuse (...). È importante mantenere un buon livello di equipaggiamento", ha dichiarato ai giornalisti presenti all'aerodromo militare vodese il consigliere federale Guy Parmelin, attorniato per l'occasione dal nuovo capo dell'esercito Philippe Rebord e dal capo dell'armamento Martin Sonderegger.

Il Parlamento si pronuncerà verosimilmente quest'estate sul Programma d'armamento 2017. Per quest'ultimo si prevede un credito globale di 2,1 miliardi di franchi, di cui 450 milioni saranno destinati per prolungare fino al 2030 la durata di impiego degli aerei da combattimento F/A-18.

"Si tratta di evitare ogni lacuna nella sicurezza aerea e di riservare un margine di manovra per preparare l'acquisto dei futuri jet", ha rilevato il capo del Dipartimento federale della difesa (DDPS). Predisposti per effettuare 5'000 ore di volo, gli F/A-18 saranno certificati per 6'000 ore, ovvero per cinque anni supplementari.

Concretamente, gli aviogetti saranno rivisti sia sul piano tecnologico sia per quanto riguarda gli armamenti: il 50% del credito servirà a rafforzarne la struttura con pezzi di ricambio, il 20% sarà destinato alla sostituzione dei missili aria-aria AIM-120 (già parzialmente rimpiazzati), un ulteriore 20% andrà agli apparecchi di comunicazione e agli occhiali per favorire la visione notturna dei piloti.

Il restante 10% sarà destinato all'ammodernamento dei simulatori, ha illustrato il tenente-colonnello Christian Oppliger, che è il responsabile delle modifiche degli F/A-18.

L'esercito ha inoltre la necessità di rivalorizzare le munizioni. "Nell'arco di dieci anni, abbiamo diviso per quattro le spese in questo settore, che sono passate da 400 a 100 milioni di franchi", ha indicato Martin Sonderegger. Per questo motivo viene chiesto al Parlamento un credito straordinario di 225 milioni al fine di ricostituire le scorte di munizioni.

Il credito quadro per il materiale dell'esercito menziona pure per la prima volta una fattura di 156 milioni di franchi da destinare alle munizioni per l'istruzione della milizia e alla gestione delle munizioni. "In precedenza, questo importo passava sempre inosservato nel budget", ha precisato Guy Parmelin. Il Messaggio sull'esercito 2017 sottoposto al Parlamento segnalerà persino i calibri delle armi utilizzate.

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SDA-ATS