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Se sfruttati dai criminali informatici, i dati rubati nell'attacco hacker che ha colpito Facebook di recente potrebbero essere utilizzati per commettere furti di identità o ricattare gli utenti del social network (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/NICK SOLAND

(sda-ats)

A poco più di una settimana dall'attacco hacker che ha colpito Facebook e messo a rischio almeno 50 milioni di profili, i dati frutto di quel bottino sono già in vendita sul dark web e a prezzi bassi: circa 3 euro a persona.

A fare la scoperta il sito The Independent, che ha notato nei mercati sotterranei del web - una parte di Internet accessibile solo con determinati software - annunci che offrono agli acquirenti i dati personali degli utenti di Facebook ad una cifra compresa tra i 3 e i 12 dollari; è possibile acquistarli solo utilizzando valute digitali come i bitcoin. Se venduti singolarmente a questi prezzi, stima la testata, il valore dei dati rubati sul mercato nero sarebbe compreso tra 150 e 600 milioni di dollari.

I dati potrebbero essere utilizzati per commettere furti di identità o ricattare gli utenti del social network.

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SDA-ATS