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Facebook fa bene a memoria nonni, 1,5 mln lo usa in Italia

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 aprile 2011 - 12:37
(Keystone-ATS)

I social network spopolano anche tra gli over 65: circa un milione e mezzo di anziani usa Facebook per tenersi in contatto con parenti e amici e, grazie agli stimoli della rete, hanno meno disturbi di memoria e mantengono il cervello giovane più a lungo. È quanto emerge da uno studio presentato al congresso dell'Associazione italiana di psicogeriatria (Aip) a Gardone Riviera.

Ma non è solo Facebook ad attirare gli utenti dai capelli bianchi, ma tutto il mondo di internet. Agli amanti di Facebook si aggiunge infatti un altro milione di 'nonni internauti', che si tengono in contatto con parenti e amici attraverso Skype o guardano i video dei nipotini lontani su YouTube. Il tutto con effetti positivi sulla salute.

Uno studio condotto in due residenze sanitarie assistite italiane, in provincia di Cremona e di Brescia, ha dimostrato che collegarsi quotidianamente a Facebook per un'ora ha un effetto benefico sulla memoria, la conserva attiva perché stimolata e migliora l'umore dei navigatori. "Negli ultimi anni il numero di anziani che si sono avvicinati al web è cresciuto dell'80% - spiega Marco Trabucchi, presidente Aip - Basti pensare che gli iscritti over 65 a Facebook o MySpace sono circa l'8% del totale. Generalmente hanno un livello di istruzione più elevato e in 4 casi su 10 si sono fatti insegnare i segreti della rete dai nipoti, rinsaldando così i rapporti".

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