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Fallimenti attesi in crescita nel 2020 e 2021

Lavoro in arrivo per gli uffici esecuzione e fallimento. KEYSTONE/GAETAN BALLY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 20 luglio 2020 - 17:00
(Keystone-ATS)

La crisi del coronavirus provocherà un aumento delle bancarotte in Svizzera: nel 2020 la crescita delle insolvenze dovrebbe attestarsi al 6%, mentre nel 2021 l'incremento sarà del 9%, stando alle stime di Euler Hermes, società attiva nell'assicurazione del credito.

Al momento vige quella che viene definita la calma prima della tempesta: a partire dall'autunno in tutto il pianeta partirà un'ondata di fallimenti, si legge in un comunicato odierno. Nei due anni in rassegna gli esperti si aspettano una crescita cumulata del 35% a livello mondiale. Particolarmente colpiti saranno Stati Uniti (+47%), Brasile (+32%), Cina (+21%), Spagna (+20%) e Italia (+18%).

La Svizzera, con una progressione cumulata del 15%, se la caverà meglio, spiega nella nota il presidente della direzione della filiale elvetica di Euler Hermes, Stefan Ruf. Questo grazie a una situazione di partenza migliore, al confinamento di durata minore e soprattutto alle rapide e molto estese misure di sostegno previste dal Consiglio federale.

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