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Nei primi sei mesi del 2016 in Svizzera sono fallite per insolvenza 2'321 aziende, il 4% in più dello stesso periodo dell'anno scorso. Particolarmente colpita la Svizzera sudoccidentale e le start-up, secondo la società di informazioni economiche Bisnode D&B.

Dall'analisi emerge infatti che le ditte fondate al massimo da cinque anni rappresentano il 31% di tutte le imprese attive inserite nel registro di commercio, ma nel primo semestre costituivano la metà dei fallimenti, rileva Bisnode D&B in una nota diffusa oggi. "Ciò significa che le società di cinque anni e meno hanno un rischio di insolvenza circa 2,3 volte superiore che quelle costituite da almeno sei anni".

In forte aumento risultano i fallimenti per lacune organizzative in base all'articolo 731b del Codice delle obbligazioni: tra gennaio e giugno sono saliti del 30% a 988, portando il totale dei fallimenti a 3'309 (+10%).

A livello geografico si delineano grandi differenze tra le regioni: il maggior numero di fallimenti per insolvenza e l'incremento più forte si è avuto nella Svizzera sudoccidentale (GE, VD, VS): +21% a 625 unità. Aumenti sono stati registrati anche in Ticino (+6% a 191), a Zurigo (+4% a 383), nella Svizzera orientale (+3% a 264) e in quella nordoccidentale (+1%), mentre nell'Espace Mittelland si osserva una contrazione del'11% e nella Svizzera centrale del 7%.

Al contempo nella prima metà del 2016 sono state iscritte nel registro di commercio 21'158 nuove aziende (+2%). Il Ticino ha registrato una flessione del 16% a 1'279.

Nel solo mese di giugno i fallimenti aziendali a livello nazionale sono aumentati del 6% a 648 unità, ma quelli per insolvenza sono diminuiti dell'8% a 443. Le società appena fondate sono state 4'072 (+1%).

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SDA-ATS