Meno fallimenti in Svizzera: fra gennaio e agosto hanno depositato i bilanci 3814 aziende, l'8% in meno dello stesso periodo del 2013. Stando ai dati pubblicati oggi dalla società di informazioni economiche Bisnode le bancarotte per insolvenza sono state 2763 (-6%), mentre quelle decretate per motivi legali (chiusura per lacune nell'organizzazione, articolo 731b del Codice delle obbligazioni) sono ammontate a 1051 (-15%).

In Ticino si riscontra invece una crescita dei fallimenti complessivi (+56% a 417) da attribuire però unicamente all'effetto del 731b CO: a cessare l'attività per insolvenza sono infatti state 227 imprese, solo una in più in confronto ai corrispondenti mesi del 2013. Gli altri 190 fallimenti erano dovuti a problemi organizzativi, un dato assai superiore ai 41 del periodo gennaio-agosto 2013.

Dove per contro il Ticino spicca ancora una volta è nella creazione di nuove aziende: le nuove iscrizioni al registro di commercio sono state 2142, con una progressione del 3% rispetto all'anno scorso. La crescita è in linea con quella registrata a livello nazionale (+3% a 27'505) ma interviene su una base già gonfiata: nel 2013 il Ticino aveva infatti segnato l'incremento più elevato del paese, un +14%, che aveva fatto discutere in relazione all'arrivo in forze di imprenditori italiani.

In pratica quello sudalpino è il quinto cantone dove vi è più voglia di impresa, superato solo da Zurigo (4815 iscrizioni), Vaud (2556), Berna (2247) e Ginevra (2165), tutte realtà assai più grandi. Nei Grigioni le nuove aziende sono state 618 (+3%).

Bisnode pubblica anche il dato nazionale relativo al solo mese di agosto (-2% a 2541), senza in questo caso fornire dati disaggregati regionali. Viene inoltre avanzata una previsione per l'insieme dell'anno: gli esperti si aspettano 41'392 nuove iscrizioni, valore più alto mai registrato e in progressione del 2% rispetto al 2013.

I settori più dinamici risultano finora essere il commercio all'ingrosso, la consulenza fiscale e aziendale, gli altri servizi alle imprese, l'artigianato, la ristorazione e il commercio al dettaglio. Tutti comparti che però si ritrovano ai primi posti anche nella statistica dei fallimenti.

Tornando quindi alle bancarotte va segnalato per finire anche il dato di agosto: 446 chiusure in Svizzera (+4%), di cui 356 per insolvenza (8%). Anche in questo caso non vi sono informazioni specifiche relative ai cantoni.

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