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Non ci sono più ostacoli all'introduzione di un registro nazionale con i dati di chi è stato pizzicato sui mezzi di trasporto pubblici senza biglietto. Il referendum lanciato lo scorso 11 novembre contro la decisione presa dalle Camere federali in settembre non è infatti andato a buon fine. Le firme raccolte sono state solo 200, al posto delle 50'000 necessarie.

Senza l'appoggio ufficiale di partiti o associazioni il referendum era senza speranza, ha detto all'ats il suo promotore, lo zurighese Dietrich Weidmann, confermando una notizia pubblicata dal portale online blick.ch.

Stando alla volontà del parlamento, il registro dei passeggeri clandestini sarebbe gestito dall'Unione dei trasporti pubblici. Le informazioni sarebbero immediatamente cancellate se il viaggiatore senza biglietto non ha causato danni finanziari all'impresa.

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SDA-ATS