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Falsa cieca truffa Stato per 40 anni, danno da 500 mila euro

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 aprile 2012 - 08:51
(Keystone-ATS)

Era riuscita a far credere ai medici di essere cieca e così si era garantita una pensione d'invalidità che riscuoteva ormai da più di quarant'anni con un danno per le casse dello Stato di oltre 500mila euro.

Una donna di 60 anni, del Lido di Venezia, è stata smascherata dalla Guardia di finanza di Venezia insospettiti dal fare disinvolto di una signora che pur dichiarando di essere affetta da uno dei più invalidanti handicap conduceva una vita del tutto normale ed è stata infatti ripresa dalle fiamme gialle mentre attraversava agevolmente incroci stradali e strisce pedonali.

La signora non disdegnava neanche di fermarsi a contemplare vetrine o a scegliere con cura i prodotti da acquistare. Inoltre poteva passeggiare tranquillamente per le vie cittadine e senza alcun ausilio riusciva ad attraversare strade, scansare pedoni o divincolarsi tra auto in sosta e marciapiedi, oppure leggere attentamente una bolletta dopo averla ritirata dalla cassetta postale.

Per fugare ogni dubbio riguardo l'invalidità, un finanziere le si è avvicinato dopo che la donna aveva effettuato un acquisto presso un esercente locale con la scusa di controllare il relativo scontrino fiscale: una rapida "occhiata" nella borsa e la signora è riuscita a trovare rapidamente il documento fiscale. Proprietaria di alcuni immobili, la sessantenne è stata denunciata per falso ideologico e truffa aggravata e continuata ai danni dell'Istituto nazionale della previdenza sociale e ora dovrà restituire quanto indebitamente percepito.

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