Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La fame continua a diminuire nel mondo ma in Africa il problema è particolarmente presente con una persona su cinque denutrita. È quanto emerge dal rapporto della Fao, l'organizzazione dell'Onu per l'alimentazione e per l'agricoltura. Secondo il dossier presentato oggi, 842 milioni di persone (il 12% della popolazione mondiale) hanno sofferto di fame cronica nel periodo 2011-2013, contro gli 868 milioni del 2010-2012.

Una persona su otto nel mondo soffre di "fame cronica", scrive l'agenzia delle Nazioni Unite, che evidenzia grandi differenze da una regione all'altra.

L'Africa resta il continente più colpito (soprattutto l'Africa sub-sahariana) e registra il livello di denutrizione più alto del mondo, con il 21% della popolazione colpita. Invece la maggior parte dei Paesi asiatici ha registrato una riduzione significativa delle persone sottoalimentate: in venti anni la percentuale è infatti scesa dal 31 al 10,7%.

Complessivamente quasi il 60% delle persone denutrite si trova tra il Sud-Est asiatico (295 milioni) e l'Africa sub-sahariana (223 milioni), ma anche in quest'ultima regione la percentuale di popolazione denutrita è fortemente diminuita negli ultimi due decenni, dal 32,7% al 24,8% della popolazione totale.

L'Asia nel suo insieme "non è lontana dal raggiungere" l'obiettivo di dimezzare il numero di malnutriti entro il 2015, rileva la Fao. L'organizzazione ritiene che tale obiettivo "può ancora essere raggiunto" da parte di tutti i Paesi in via di sviluppo", a condizione che siano messi in campo sforzi supplementari per ridurre la fame, anche con maggiori investimenti in agricoltura.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS