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Fastweb: Swisscom chiede sia fatta luce al più presto su accuse

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 febbraio 2010 - 11:21
(Keystone-ATS)

BERNA - Swisscom auspica che sia fatta luce al più presto sulle accuse mosse contro la sua controllata italiana Fastweb, che con altre società è al centro di un'indagine per frode fiscale e riciclaggio di denaro sporco. In un comunicato odierno l'operatore telecom elvetico si dice sorpreso dei nuovi sviluppi della vicenda e annuncia il suo pieno sostegno alle indagini delle autorità della Penisola.
Al momento dell'acquisto di Fastweb, nel 2007, Swisscom era a conoscenza del procedimento avviato nei confronti della società italiana, sospettata di aver aggirato le norme sull'Iva fra il 2003 e il 2006. "Fastweb ha acquistato e rivenduto prestazioni (schede telefoniche e traffico vocale) di fornitori italiani. Nei prezzi di acquisto era compresa l'imposta italiana sul valore aggiunto. Nel gennaio 2007 Fastweb ha reso nota l'esistenza di un'indagine giudiziaria nei suoi confronti. Secondo l'accusa, i fornitori avevano effettuato tali transazioni solo per evitare il pagamento dell'Iva versata da Fastweb allo stato. In seguito a questa inchiesta, fino ad oggi Fastweb non ha ancora ricevuto il rimborso totale dell'Iva".
Swisscom conosceva la situazione. "Secondo due diverse perizie di società di consulenza fiscale le transazioni erano corrette e Fastweb aveva quindi il diritto alla restituzione dell'Iva. Tenendo conto delle informazioni disponibili al tempo, il rischio che l'Iva non potesse venire recuperata è stato contabilizzato nel prezzo d'offerta per l'acquisto di Fastweb".
Swisscom afferma però di essere rimasta sorpresa dei nuovi sviluppi, che elenca nel comunicato: l'inchiesta è stata estesa ad altre persone; sono stati spiccati mandati di cattura nei confronti di 56 persone (Fastweb: cinque persone), con già alcuni arresti eseguiti; alle accuse di frode si sono aggiunte quelle di riciclaggio; la somma totale frodata, attraverso varie società sarebbe di 2 miliardi di euro (Fastweb: 40 milioni); le autorità inquirenti hanno chiesto il commissariamento di Fastweb. Riguardo a quest'ultimo punto Swisscom afferma che la misura, allo stato attuale delle conoscenze, non dovrebbe pregiudicare le attività dell'azienda.
Swisscom ha preso atto dei nuovi sviluppi e ne verificherà con attenzione le ripercussioni. Fastweb e Swisscom sono interessate a un rapido chiarimento delle accuse avanzate dalle autorità penali italiane, conclude la nota.

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